( 24 - 22, 40 - 53, 62 - 61 , 78 - 81 )
 
Seconda gara di giornata per i ragazzi friulani, dopo la vittoria di questa mattina contro la Toscana.
 
Emilia che parte con un quintetto molto fisico schierando le due colonne della selezione, il n. 15 Tamborino e il n. 18 Manna e alla regia l’ottimo n. 5 Moretti. 
L’intento è chiaro, mettere peso sotto le plance giocando schierati se non si riuscisse a correre in contropiede. 
 
Pronti via e in tre minuti la strategia porta i suoi frutti, il tabellone recita 10 a 2, con conseguente time out di coach Guidi (Friuli) per svegliare dalla siesta i suoi giocatori. 
I blu del Friuli, punti nell’orgoglio, rientrano in campo mettendoci anche la testa.
Finalmente c’è una partita. E che partita.
 
Continui ribaltamenti di fronte, frutto anche ti svariati furti e palle perse, e seconde possibilità da rimbalzo offensivo.
Il punteggio ha il solito andamento altalenante, ma alla fine recita 24 a 22 per gli emiliani.
 
Secondo quarto che segue la chiusura del precedente. Le squadre sono aperte e corrono molto, cercando sempre un extra pass là dove non si trovi la soluzione nell’ 1 vs 1. 
Gli automatismi emiliani si inceppano, colpa di qualche errore marchiano sotto il tabellone e una moria ai liberi, così il Friuli allunga portandosi ad un confortante più 10 a metà del quarto, 42 a 32.
Coadiuvati da una buona alternanza tra tiro da tre, 44,4%, penetrazioni in motorino e qualche seconda chance (di troppo) alla fine i friulani conducono di 13. 
 
Emilia Romagna 40 - Friuli Venezia Giulia 53
 
I ragazzi di coach Guidi non sembrano accusare la stanchezza e riniziano  il 3º quarto, giocando con grande agonismo e voglia di correre. 
La Pallacanestro però ci insegna che alle volte non basta essere un gruppo coeso per vincere. 
In questo terzo quarto si accende, come una torcia, la mano del n. 20 emiliano, Scarponi, che con 13 punti, di cui 2 bombe da distanza siderale, 4 rimbalzi - 5 assist e tanta quantità in difesa riporta i suoi a meno 2 a 38” dalla fine del quarto.
Alla fine si completa la remuntada con il tabellone che recita 62 a 61 per gli emiliani. E per noi un ultimo quarto da cardiopalma.
 
Ultimo quarto da coltello tra i denti. 
Si lotta, senza paura, su ogni singolo pallone. 
Il punteggio subisce continui ribaltamenti, ad ogni canestro arriva una immediata risposta. 
I friuliani provano un allungo a 3 minuti dalla fine, portandosi a più 7 (con in sequenza una bomba una penetrazione e due su due ai liberi) ma gli emiliani non ci stanno e in solo 65” si riportano a meno 1.
In soli 57” secondi si ritorna, sostanzialmente in parità, con il Friuli che con un appoggio facile si porta sul più 3 con 7” secondi da giocare. Palla in mano agli emiliani che nonostante una buona costruzione di gioco vede il ferro sputare il tiro del possibile overtime.
 
Alla fine vince il Friuli 81 a 78, frutto di un gran gioco corale e trascinato dalla coppia Visintin (n. 10) Micalich (n. 15) da 29, 11 e 5 recuperi per il primo e  19, 5 e 3 recuperi il secondo.
 
Un applauso a queste sue squadre però doveroso per lo spettacolo e l’agonismo messo in campo.