LAZIO - MARCHE 85 - 63

22-15, 47-27, 69-42, 85-63

TABELLINI:

MARCHE: BARZOTTI 3, GULINI 7, CALBINI 12, MUJAKIVIC 4, REGGIANI 15, MAOLONI 10, SANPALOESI 7, SLAVOV, BENDIA 2, PRIMITIVI, PAGLIARO, MOLO 3.

LAZIO: NIZZA 8, GIANNI 6, BALLIN 7, ANTONIANI 2, LUZZI 14, BISCHETTI 14, ALVITI 2, LAFFITTE 10, QUARTA 9, FERRARI 6, OKEREKE 5, FRUSCOLONI 2.

Si è svolta al PalaTagliate di Lucca la semifinale per l'aggiudicazione del 3° e 4° posto della LUDECCUP 2015. In campo si sono affrontati gli schieramenti del Lazio e delle Marche. Nell'edizione 2014 del torneo il Lazio si era aggiudicato il quarto posto mentre la squadra marchigiana si era classificata al settimo.

Primo quarto abbastanza bilanciato tra le due formazioni che si studiano a vicenda. Nel secondo quarto la squadra laziale ingrana la marcia, sfrutta la maggiore forza fisica, attacca e segna chiudendo sul +20. Nel terzo e quarto quarto la musica non cambia: la superiorità del Lazio è evidente, specie sotto canestro e in attacco, complice una difesa un po' troppo blanda delle Marche che non riesce a fermare gli attacchi avversari.

Onore comunque ad entrambi gli schieramenti per tutto l'impegno mostrato durante la manifestazione.

Liguria  -  Emilia 48 - 97

12 - 20, 21 - 49, 32 - 66, 48 - 97

TABELLINI:

EMILIA: BRANCHINI L.14, CAMPANI 2, MICCO 5, SQUARCIA FRANCESCO 6, RUINA 17, PICCININI 5, FLAN 17, FUSSI 12, BRANCHINI N. 8, FABIANI 7, LAMBERTINI 2, ROSSI 2

LIGURIA: CROVO 2, ROCCHI, DOCCINI 4, BISSO 2, CALLO, BORSELLI 2, BOGLIARDI 14, FASSIO 2, PENE 13, CHIAVACCINI 9, CINQUEGRANA, UNGUREANU

Primo quarto di grande intensità con le due squadre che almeno per i primi 4' non si scoprono e giocano molto contratte. Serve la  bomba da distanza siderale del numero 4, Branchini L., per far smuovere le acque. La partita si sblocca e l'Emilia prende le redini del gioco portandosi sul più 8 all'intervallo. La Liguria rientra in campo con la voglia di non passare da vittima sacrificale, ma l'Emilia ha più benzina nelle gambe e il coach ligure, Toselli, già al 9º minuto è costretto a richiamare i suoi in panchina per un minuto fatto ad hoc per strigliarli. Risultato ottenuto con una maggiore partecipazione collettiva dei ragazzi alla creazione di occasioni, fino a quel momento a totale appannaggio del n. 13, Chiavaccini. La fortuna, si dice, aiuti gli audaci non è purtroppo questo il caso con i tentativi della Liguria che si infrangono sui mai benevoli ferri del Palazzetto di San Concordio. Gli emiliani, sfruttando il maggior tonnellaggio sotto i tabelloni, gioca molto sui rimbalzi offensivi e quindi sulle seconde chance portandosi sul 49 a 21 alla fine del quarto. La linea della partita è ormai delineata, cosa che permette agli Emiliani di sfruttare la lunghezza della loro panchina fino in fondo, portando a metà del 3º quarto ben 4 giocatori in doppi cifra, i liguri dal canto loro, alzano bandiera bianca tranne Pene che alla fine del quarto è l'unico dei suoi in doppia cifra con 13 punti.  Il tabellone reciterà 32 a 66. Nell'ultima frazione emiliani che sistemano le statiche e liguri che provano a ridurre lo svantaggio, anche solo per una questione di orgoglio. Cosa che gli viene puntualmente impedita da Flan, numero 13 emiliano, che solo nel 4º quarto ruba 8 palloni ai giocatori avversari. Alla fine il tabellone riporta 48 - 97 in favore dell'Emilia. Un applauso ad entrambe le selezioni per aver onorato questa Ludec Cup 2015. Torneo che porta dietro un forte rammarico per gli emiliani, che se fossero stati a pieno organico probabilmente avrebbero decisamente puntato a ben altre finali.

Umbria - Friuli 82 - 38

22-8, 43-21, 66-29, 82-38

TABELLINI:

FRIULI: BOSA, COGOI 3, DEVETTA 4, BERTUZZI 1, MARCASSA 2, ERMAN, ZANELLI, BREMEC 2, BRANCATI 12, DEL COLL 4, VENTURINI 8, PIERI 2

UMBRIA: CURTI, MINIERI 5, ROSSI 1, CAPPELLETTI 8, GINEVRI 2, CENERINI 6, TACCUCCI 17, GIOMETTI 9, DEPRETIS 16, LUCARINI 6, FEDELI 2, CIANCABILLA 10

Ci vogliono due minuti di gioco per sbloccare  il mattinè che apre la Ludeccup, ad aprire le danze il capitano friulano Maracassa che dalla lunetta smuove il tabellone. La partita inizia in quel momento con gli umbri entrano in partita e ne prendono subito il controllo grazie al dominio a rimbalzo e a delle ottime giocate di Cappelletti che portano i bianchi sul 12-4. Dopo lo sprint iniziale anche gli umbri rallentano in attacco ma la presenza sotto canestro di Ciancabilla coadiuvato dal pressing a tutto campo dei compagni non permette ai friulani di ricucire lo strappo. Gli umbri continuano a incrementare il vantaggio nel secondo quarto  in cui la diversa fisicità si fa sentire.  Taccucci e Ciancabilla sono i simboli della differenza tra le due squadre: Friuli costretto a giocare 5 fuori aspettando le infilate delle guardie come Brancati che più volte riesce a trovare la via del canestro. Giometti porta i bianchi sul +22 con cui si chiude il primo tempo  Il secondo tempo sembra non regalare spunti particolarmente interessanti, con il distacco che si allarga lentamente ma in maniera inesorabile, con i friulani che provano ad alzare il quintetto con Bertuzzi e Pieri senza però migliorare di troppo i numeri a rimbalzo, dato fondamentale di una partita caratterizzata dai molti errori al tiro. Alla terza sirena il vantaggio per gli umbri è di 37 lunghezze. La partita è fondamentalmente chiusa e l'ultimo quarto serve solo a mettere a posto le statistiche.  Risultato finale Umbria 82 - Friuli 38 L'Umbria chiude al settimo al posto mentre fanalino di coda è il Friuli a cui va il merito di aver giocato sempre con buona intensità.