Lucca, 10/12/2016

Si è conclusa oggi, sabato 10 dicembre, l'ottava edizione della Ludeccup, kermesse del basket giovanile svoltasi interamente nella provincia lucchese (Porcari e Lucca) e che ha visto per protagonisti oltre cento ragazzi tutti classe 2003, provenienti da 6 regioni ed oltre 70 società, tra le più importanti del panorama a spicchi italiano.
Quest'anno riformata nel formato e nelle date, provando ad alzare ancora di più l'asticella tecnica di questo torneo.
La manifestazione partita nel 2009 vuole ricordare Luca Del Carlo, ragazzo tragicamente scomparso in un incidente stradale occorso il 23 dicembre 2008 mentre si stava recando in palestra per giocare insieme alla sua squadra (l’NB Altopascio). All’organizzazione dell’evento, tra i più ambiziosi svoltisi a Lucca negli ultimi anni, hanno partecipato i Comuni di Lucca e Porcari oltre alla Provincia di Lucca e l’importante sponsorizzazione del gruppo Sofidel che si è subito dimostrata interessata al progetto. Ad animare l’organizzazione ”materiale” del torneo circa 30 persone per lo più amici di Luca. 
 
Dopo nove partite si è imposta la selezione della Lombardia che ha battuto in finale la compagine Toscana per la terza volta consecutiva, con un punteggio di 73 a 54. Una "tre giorni" di partite di ottimo livello, utilissime anche per i selezionatori regionali in vista del trofeo delle Regioni, evento fondamentale per il calendario del basket giovanile, uno degli eventi più sentiti dai giovani cestisti di tutta Italia; in fondo era proprio questo il proposito di Patrizia Fanucchi presidente della Ludec asd (l’associazione nata appositamente per l’organizzazione di questo torneo) e mamma di Luca. 
“Volevo che fosse un torneo di buon livello, in cui si giocasse un bel basket, quello che piaceva a Luca – dichiara la Fanucchi, che continua – L’idea era quella di far vivere a ragazzi di tutta Italia un’esperienza sportiva e non, che potesse essere una tappa importante della loro crescita.”
In diversi, tra genitori, allenatori e ragazzi hanno già chiesto della prossima edizione, su questo la presidente Fanucchi dichiara : “le premesse ci sono tutte, ovviamente dovremo valutare insieme a Simone Cardullo e Massimo Faraoni (rispettivamente Presidente e vice Presidente della Fip Toscana, ndr) che ringraziamo nuovamente per la grande collaborazione data in queste settimane di avvicinamento, l’idea è comunque quella di proseguire facendo valutazioni sul format affinché venga fuori una bella manifestazione proprio come quella di quest’anno, magari provando a alzare ancora di più, aprendosi a più realtà, andando a creare magari un torneo a 12 squadre. Vedremo, siamo pronti a tutto."
Un ringraziamento speciale, prosegue la presidentessa, a tutti gli sponsor che ci hanno aiutato nel realizzare questo sogno, fatto ad hoc per i ragazzi.

Toscana 54 vs Lombardia 73


Toscana: Gallorini, Giannone, Faticanti 6, Mazzantini 17, Bianchi 6, Pucci, Bonistalli 8, Di Teodoro 3, Mori 7, Andreani 7, Martelli, Onojaife

Lombardia: Rodella 11, Invernizzi, 6, Naoni, Gravaghi 17, Mazzocchi 7, Caccia 11, Boglio 2, Virginio 6, Bresolin 2, Casalini 6, Galli, Sacripanti 5

Parziali 16-21; 29-44; 42-59

Ci siamo! Eccoci all'attesissima finale di questa Ludec Cup che vede, per il terzo anno di fila, Toscana e Lombardia darsi battaglia. La Lombardia cerca il terzo trionfo consecutivo, la Toscana la (meritata!) rivincita casalinga, per interrompere la striscia vittoriosa lombarda. La Toscana cerca subito l'allungo, piazzando canestri su canestri. Dalla sua, la Lombardia difende con le unghie e con i denti ma, spesso, imprecisa sotto la retina. Momento black out toscano a 1 minuto, la Lombardia ne approfitta e va subito a +7. Il secondo quarto si apre con una Toscana aggressiva che con un parziale di 6 a 0 passa in vantaggio, costringendo gli avversari al time out. La Lombardia, non faticosamente, si porta avanti ma sempre di misura perchè la Toscana è sempre pronta alla replica, pressochè immediata. I ragazzi di coach Rota sono incontenibili e arrivano a +16 a meno di 1 minuto dall'intervallo lungo, complice una tripla in velocità di Gravaghi. Il terzo quarto si apre con un parziale di 4 a 0 per i lombardi in appena 30 secondi, che sorprendo immediatamente i padroni di casa. La Lombardia affatica e strapazza la Toscana per tutto il quarto, portandosi a un +20 solido, non senza sudare peró. La Toscana spreca molte buone occasioni e si gioca il tutto per tutto all'ultimo quarto. Quarto quarto! Siamo ad un passo dallo scoprire la vincitrice di questa edizione. Da subito il gioco delle due squadre è serrato: sotto canestro succede di tutto. Tra recuperi, stoppate magnifiche e rimbalzi salvifici, gli ultimi minuti sono da vivere tutti al cardiopalma. La Lombardia si conferma un passo avanti alla Toscana per la terza volta consecutiva, sicuramente per la maggior volontà, andando ad invertire il comportamento tenuto nel girone dove ha fatto più fatica, rispetto ai toscani. Un applauso ad entrambe le selezioni per lo spettacolo offerto e "speriamo" che il prossimo anno la striscia lombarda sia interrotta.

Veneto 67 vs Emilia Romagna 73


Veneto: Basso 2, Cappellotto 2, Carta 4, Casarin 2, Giordano 27, Grani 3, Pepato, Poser 17, Saccon, Allegro 2, Valente 2, Zocca 6

Emilia Romagna: Barbieri 11, Creta 12, Galli 9, Grotti 3, Marangoni 5, Micheletto 4, Negroni 6, Poloni 6, Rossi 8, Salsini 4, Tognazzi, Zambianchi 5

Parziali 17-20; 33-37; 48-60

Scendono adesso in campo la selezione veneta e quella emiliana per la finale del 3 e 4 posto. Squadre subito combattive, che rispondono colpo a colpo. Nulla è lasciato al caso e l'attenzione è massima, con bombe da 3 fin dai primi minuti. I punti sul tabellone scorrono all'impazzata, il tempo non viene sprecato e il risultato sempre altalenante ma equilibrato. Il primo quarto si chiude quasi in parità, a significare l'alto livello di gioco di entrambe le squadre che non lasciano nulla di intentato. All'inizio del secondo quarto subito un parziale di 8 a 2 per gli emiliani, che costringono coach Zanatta all'immediato time out. Timeo out che si rivela efficace e che permette un parziale veneto di 6 a 0. La partita prosegue equilibrata, con distacco esiguo tra le due selezioni e costantemente invertito. Parità. Di punti, di gioco, di intensità. Degna di nota fino ad ora, la prestazione del veneto Giordano con 12 punti personali; si va all'intervallo lungo col vantaggio dell'Emilia di 4 punti. Nei primi minuti del terzo quarto, il punteggio resta invariato. L'Emilia alza la testa e, dopo una serie di imprecisioni sotto canestro, sblocca il tabellone. Anche in questo periodo i canestri sono equamente divisi, con la differenza tra le due squadre ancora esigua. La tensione si fa sentire senza distinzioni, soprattutto dalla linea di grazia. A 3 minuti dalla fine, la distanza tra le avversarie aumenta e si fa tangibile, a favore dell'Emilia che arriva a +10. Quarto quarto: veneti ed emiliani vogliono salire sul podio! L'ultimo periodo si apre con la supremazia dell'Emilia, che piazza subito un parziale di 5 a 0, costringendo il Veneto a rivedere i suoi schemi nel time out. Il vantaggio accumulato dall'Emilia nel primo tempo si mantiene pressochè invariato durante tutto l'ultimo quarto, portando così la squadra di coach Carretto alla conquista del terzo posto di questa Ludec Cup. Il Veneto esce sconfitto con onore, arginando all'ultimo il divario, trascinato da Giordano che arriva a quota 27 punti personali.

Emilia Romagna 72 vs Lazio 71
Emilia Romagna: Barbieri 5, Creta 22, Galli 5, Grotti 8, Marangoni 6, Micheletto 2, Negroni 3, Poloni 2, Rossi 2, Salsini 5, Tognazzi 4, Zambianchi 8
Lazio: Manzo 2, Nardi, Bagni 2, Becchetti 3, Minna, Corriere, Spagnolo 25, Greggi 9, Lesdi, Motta 16, Francioni, Mazzocchia 8, Sepe 4, Giacomi 2
Parziali 11-9; 35-23; 51-47

La seconda giornata della Ludec Cup 2016 volge al termine. In campo la selezione emiliana e quella laziale per la quarta e ultima partita in programma al Pala Cavanis. L'avvio del Lazio è d'impatto, ma la palla non entra, facendo svanire così parecchi punti fin dall'inizio. Dopo oltre 3 minuti il punteggio langue, con soli 4 punti segnati dall'Emilia Romagna. Il primo quarto dove le due squadre si sono praticamente studiate, si conclude 11 a 9, ma va ricordato che moltissimi canestri non sono entrati. Nell'avvio del secondo quarto, l'Emilia mette in campo anche la verve che le permette di realizzare un parziale di 5 a 0 in poco tempo. Il divario tra le due squadre si allunga nonostante il punteggio comunque basso, i ragazzi di entrambi gli schieramenti vedono il canestro con difficoltà, a fronte peró di un buon gioco. Gli emiliani hanno la meglio, sia come realizzazione che come recupero. I suoi lunghi, sotto canestro, non si fanno trovare impreparati. Il punteggio viene incrementato da ambo le parti, invertendo così la nefasta tendenza che ha caratterizzato la partita e le squadre vanno all'intervallo lungo sul 35 - 23 per gli emiliani.
Il Lazio rientra in campo più motivato e preciso al tiro, riducendo canestro dopo canestro il distacco dagli emiliani. L'Emilia entra in partita e argina sia in attacco che in difesa gli avversari agguerriti. I punti sfiorano (finalmente!) quota 50, merito di prestazioni che uniscono fisicità a tattica, con grande apprezzamento del pubblico presente, partecipe e divertito durante tutta la giornata. Gli emiliani sono sempre più carichi, sparpagliano la difesa avversaria senza indugi, realizzando canestri da angolazioni quasi impossibili. Il ritmo si fa sempre più alto e serrato, alla fine del terzo quarto le squadre sono divise da soli 4 punti, si annuncia un ultimo quarto di fuoco! E così è! Le due squadre sono punto a punto per tutto il quarto, senza differenze troppo nette. A 6 secondi dalla fine, 70 a 68 per gli emiliani. Overtime in vista? E invece, nonostante una bomba da 3 sulla sirena, gli emiliani vincono di misura e conquistano la finale per il 3 e 4 posto applauditi da un PalaCavanis rovente.

Piemonte 61 vs Veneto 81
Piemonte: Perretta, Bertino 2, Regis 2, Cristina 2, Mauri 18, Anfossi 10, Sirchia 2, Ciuffreda 6, Okeke 2, Ferrari 7, De Silvio 3, Cravero 7

Veneto: Basso 3, Cappellotto 7, Carta 8, Casarin 11, Giordano 14, Grani 5, Pepato, Poser 24, Saccon 2, Allegro 2, Valente, Zocca 5
Parziali 19-18; 37-33; 49-56

Piemonte e Veneto partono subito dando il massimo e un'impronta molto alta alla terza partita di questa giornata. Il Veneto appare penalizzato dalla partita giocata in mattinata ed il Piemonte ne approfitta subito, guadagnando un distacco considerevole, già dai primissimi minuti. Il Veneto acquista sicurezza e il Piemonte sembra concedere un po' troppo, il punteggio si fa equilibrato, col vantaggio piemontese di sole tre lunghezze a due minuti dalla fine. Una bomba da 3 di Zocca a meno di un minuto dal termine del primo periodo porta i veneti in vantaggio; vantaggio vanificato sulla sirena dalla tripla di Ferrari. Le squadre rientrano dall'intervallo corto, il Veneto più concentrato e con obiettivi chiari; il Piemonte fatica sia in attacco che in difesa ma si riporta comunque in vantaggio. I ragazzi di coach Zanatta sprecano molte occasioni, anche dalla linea di grazia, ma il loro gioco solido e mai arrendevole li porta alla parità prima e al vantaggio subito dopo. Gli ultimi minuti scorrono tra contropiedi serratissimi e scontri sotto le plance che vede rientrare negli spogliatoi i piemontesi con un +4 risicato. All'inizio del terzo quarto le squadre tornano in parità, con il parziale veneto di 8 a 0. Non si fa attendere la risposta piemontese che in pochissimo tempo recupera completamente il divario, grazie alla buona circolazione di palla. I veneti si portano nuovamente in vantaggio, raggiungendo il +7 allo scadere del quarto. Il Veneto inizia con vigore l'ultimo quarto, imponendosi subito per 9 a 2 sui piemontesi, arrivando a +18 a metà del periodo. I ragazzi di coach Villa appaiono frastornati dal gioco dei veneti, che inanellano un canestro dopo l'altro, con l'eccellente prestazione di Poser che raggiunge quota 24 a oltre 3 minuti dalla fine. Nulla puó la compagine piemontese contro i veneti, che volano a +20 ipotecando la partita, dopo aver realizzato quasi 30 punti contro i 12 del Piemonte.